Terme di Diocleziano – Museo Nazionale Romano

Archeologia Tardo Antichità

Le terme di Diocleziano sono le più grandi mai costruite a Roma e si pongono ai limiti di un’area densamente popolata, costituita da Esquilino, Quirinale e Viminale.

Il complesso è stato nel tempo reimpiegato con diverse nuove funzioni, ospitando ad esempio una sede dell’Università di Roma Tre, la chiesa di S. Maria degli Angeli, la chiesa di S. Bernardo alle Terme, nonché l’omonimo Museo Nazionale Romano.

Storia e articolazione architettonica delle Terme di Diocleziano

L’edificio termale venne costruito in un tempo relativamente breve, a cavallo tra 298 e 306 d.C. L’iscrizione, conservata oggi nel museo epigrafico delle terme, ci permette infatti di collocarla al ritorno dell’augusto Massimiano dall’Africa, per quanto riguarda l’inizio dei lavori (autunno 298 d.C), e all’intervallo di tempo tra l’abdicazione di Massimiano stesso e di Diocleziano (1° maggio 305 d.C.) e la morte di Costanzo Cloro (25 luglio 306), per quanto concerne la fine della costruzione.
Il complesso misura in totale 380 x 370 metri, mentre il corpo centrale 250 x 180. La cisterna che riforniva di acqua i bagni, detta “Botte di Termini”, si trovava sul lato nord-est e fu demolita nel 1876: nella parola termini, che da il nome alla moderna stazione, vive il ricordo della funzione svolta dal complesso, quella appunto di terme.

La pianta si ispira al modello delle Terme Traiane, in particolare per l’esedra semicircolare del recinto, che racchiudeva l’attuale Piazza della Repubblica, e il caldarium (l’ambiente con l’acqua calda). La disposizione degli ambienti è quella canonica: sull’asse centrale si dispongono in successione caldarium, tepidarium (acqua tiepida), grande basilica centrale e natatio (vasca per nuotare con acqua fredda). La struttura risulta costituita interamente in laterizi con i bolli (un vero e proprio marchio di fabbrica) di età Dioclezianea.

Le strutture del complesso centrale risultano essere le meglio conservate, pur preservandosi anche alcuni ambienti del grande recinto. La chiesa di S. Maria degli angeli sfrutta un’ abside del caldarium come ingresso e occupa l’area dell’aula basilicale e due ambienti laterali, mentre l’abside di fondo ha coperto parte della natatio.

Gli ambienti compresi tra la palestra e la basilica ospitano attualmente invece le stanze del Museo delle Terme. Sul lato opposto al giardino del Museo si trovano in buono stato di conservazione le due esedre dell’angolo est del recinto, una delle quali mantiene ancora il suo pavimento a mosaico. È possibile che queste due esedre fossero impiegate come auditoria, cioè spazi per conferenze e letture pubbliche.

Gli ambienti nordoccidentali dell’edificio sono occupati dall’università e l’angolo occidentale presenta una grande sala ottagonale con nicchie semicircolari sui quattro angoli, un tempo il Planetario e oggi sala di esposizione del Museo.
La veduta d’insieme migliore si può avere dall’incrocio tra via Parigi e via E. Orlando, da dove si possono osservare le strutture conservate in uno stato pressoché uguale a quello originario. Gli angoli occidentale e meridionale del recinto erano caratterizzati da due aule circolari, una occupata dalla chiesa di S. Bernardo e una posizionata in corrispondenza dell’angolo tra via del Viminale e Piazza dei Cinquecento. Tra queste due trovava luogo la grande esedra, forse impiegata come teatro, e due sale rettangolari, probabilmente ospitanti due biblioteche, dove secondo le fonti storiche sarebbero stati trasferiti i libri della biblioteca Ulpia, nel Foro di Traiano, e della biblioteca della Domus Tiberiana.

Per info, contatti e orari: Museo delle Terme di Diocleziano

Articolo di Andrea Simeoni

Terme di Diocleziano

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