Terme di Caracalla

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Le terme di Caracalla costituiscono l’esempio più grandioso e meglio conservato, a noi giunto, tra i complessi termali imperiali. Il nome ufficiale era Thermae Antoniniane e vennero realizzate per volere dell’imperatore omonimo.

L’area archeologica ospita tra l’altro una pista di atletica, fornendo una cornice incantevole nella quale poter immergersi nello sport.

Le terme di Caracalla: storia e articolazione architettonica

Il complesso monumentale fu costruito a partire dal 212 d.C. nell’ottica del vasto programma di riorganizzazione edilizia di età severiana della porzione meridionale della capitale. I lavori si prolungarono per 4 anni, al termine dei quali avvenne la dedica. Per il suo approvvigionamento idrico venne inoltre creato un ramo speciale dell’Aqua Marcia, uno degli acquedotti di Roma. Il recinto esterno venne però completato dagli ultimi due imperatori della dinastia, Elagabalo e Alessandro Severo.

Ulteriori restauri vennero eseguiti successivamente da Aureliano, Diocleziano e Teodorico. L’abbandono della struttura avvenne a partire dal 537 d.C., quando vennero tagliati gli acquedotti per opera del re goto Ventige, durante la guerra gotica.
La sua estensione, comprensiva del grande recinto, copriva un’area di 337 x 328 metri, mentre il solo corpo centrale misurava 220 x 114 metri. Solo le Terme di Diocleziano riusciranno a superare in grandezza questo enorme complesso. L’edificio sorgeva su un vasto terrapieno artificiale, contenuto a nordest da sostruzioni ad arcate in laterizio. L’articolazione è quella tipica delle grandi terme imperiali, che era diventata canonica a partire dalle terme traianee: il corpo centrale si componeva della successione sull’asse mediano di natatio (una piscina per nuotare), frigidarium (acqua fredda), tepidarium (acqua tiepida) e calidarium (acqua calda), affiancati da ambienti di servizio come i quattro apodyteria (gli spogliatoi) e le due palestre.

Rispetto al modello imperiale, questo edificio si distaccava per la distinzione ampia tra il corpo centrale e il recinto esterno, creando uno spiazzo particolarmente ampio, impiegato come area di studio, di allenamento e di passeggio. Sempre sul cortile esterno, nella porzione sudovest si situavano infatti le biblioteche, accanto alle cisterne, che avevano una capienza di oltre 80000 m3 e che affacciavano sullo stadio riservato alle gare ginniche. A nordovest e sudest sorgevano, sui lati lunghi, le due grandi esedre contenenti tre ambienti, mentre a nordest si posizionava l’ingresso con le tabernae (negozi).

Una parte molto interessante del complesso è costituita dai sotterranei, scavati tra 1901 e 1912, dove trovavano posto tutti i servizi fondamentali dell’impianto termale. In uno di questi sotterranei si situa il Mitreo (luogo di culto dedicato a Mitra, divinità molto venerata in particolare tra III e IV secolo d.C., specialmente tra i soldati), uno dei più grandi di Roma: coperto da una serie di volte a crociera su pilastri, conserva ancora il pavimento a mosaico bianco con fasce nere ed è seguito da altri due ambienti, tra cui quello per il toro da sacrificare.

Per info, contatti e orari: Terme di Caracalla.

Articolo di Andrea Simeoni

Terme di Caracalla

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Viale delle Terme di Caracalla, 00153 Roma RM, Italy +39 0639967700 https://www.coopculture.it/heritage.cfm?id=6
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