Archeologia Roma Antica: Impero

Tempio del Divo Giulio

Il tempio del Divo Giulio posto nei pressi della Regia e del Tempio di Vesta è l’edificio di culto dedicato al Divo Giulio, ossia a Giulio Cesare divinizzato. Esso corrisponde al primo episodio di apoteosi (divinizzazione) post mortem a Roma, che diventerà comune soprattutto per gli imperatori nelle fasi successive.

Storia del Tempio del Divo Giulio

La costruzione dell’edificio si deve ad Augusto, nipote di Cesare, e il luogo scelto corrisponderebbe al punto in cui venne trasportata la salma del dittatore, dopo essere stato ucciso nella sede temporanea del Senato, nella zona dell’area sacra di Largo Argentina: la nuova sede del Senato, la Curia Iulia, era infatti in costruzione in quel momento. Qui il corpo venne forse cremato e fu eretta una colonna di marmo con l’iscrizione Parenti Patriae, ovvero Padre della Patria. In un secondo momento il monumento celebrativo venne rimosso e al suo posto si edificò il tempio, dedicato il 18 Agosto del 29 a.C.

Struttura dell’edificio e il Sidus Iulium

L’edificio fu oggetto di violenti spogli nel XVI secolo d.C., che ne hanno fortemente compromesso l’integrità: rimangono di fatto solo gli avanzi in opera cementizia del podio e i vuoti, costituiti dai blocchi di tufo asportati, che costituivano le parti staticamente più importanti. La parte anteriore dell’edificio era costituito da un emiciclo, dove sorgeva in origine un altare circolare, probabilmente impiegato per la cremazione di Cesare. Generalmente si ritiene che sul podio fossero stati posizionati anche i rostri delle navi (la parte metallica delle imbarcazioni, funzionale agli speronamenti), appartenenti alla flotta di Marco Antonio e Cleopatra, all’indomani della battaglia di Azio del 31 a.C., che consegnò l’impero romano nelle mani di Augusto.

Il tempio del Divo Giulio, probabilmente di ordine corinzio, aveva due ingressi laterali costituiti da scalinate ed era esastilo con due ulteriori colonne sui lati lunghi. Della trabeazione si conservano porzioni limitate del fregio marmoreo con Vittorie e tralci vegetali, in posto e in parte nell’Antiquarium del Foro Romano.
All’interno della cella era collocata la statua di Cesare, con la testa sormontata dal celebre Sidus Iulium: si tratta della cometa il cui passaggio, in occasione della morte di Cesare, era stato considerato come segno della sua divinità.

Articolo di Andrea Simeoni

Tempio del Divo Giulio

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