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Foro di Nerva

Il Foro di Nerva era noto anche come Foro Transitorio per la sua posizione, che metteva in collegamento i Fori allora esistenti (Romano, di Cesare e di Augusto) con il Templum Pacis (Tempio della Pace).

La sua costruzione venne avviata e praticamente completata da Domiziano, ma inaugurata sotto l’imperatore Nerva.

Il complesso monumentale e la sua storia

L’area sfruttata per la realizzazione del foro era già stata frequentata nell’età del ferro, come testimoniato dagli scavi realizzati al di sotto della pavimentazione della piazza, che hanno restituito due tombe ad incinerazione.
Per la sua particolare posizione, il foro assunse una forma piuttosto lunga e stretta (120 metri per 45) ed era anch’esso caratterizzato dalla presenza di un tempio, dedicato a Minerva, dea della sapienza, protettrice degli artigiani e particolarmente cara a Domiziano. Non potendo realizzare un vero e proprio portico della piazza, a causa della ristrettezza degli spazi, si utilizzò un colonnato sul lato sudest, posto a breve distanza dal muro di recinzione, corrispondente alla facciata stessa del Tempio della Pace.

Il lato minore verso il foro (a sudovest) era curvilineo e sfiorava la basilica Aemilia e qui si aprivano gli ingressi al Foro Romano e al Foro di Cesare. Del Tempio dedicato a Minerva è oggi visibile solo il nucleo informe della struttura, che era ben conservata fino al 1606, quando papa Giulio V lo fece smantellare per recuperare i materiali necessari alla costruzione dell’Acqua Paola sul Gianicolo.

Al di sotto del tempio passa un tratto della Cloaca Maxima, una delle condotte fognarie maggiori e più antiche di Roma. Sul lato orientale invece si sono preservate due colonne del portico, note con il nome di “Colonnacce”, con un tratto del muro di fondo, verso via Cavour. Sull’attico sono scolpite scene di lavori femminili, nelle quali è stato riconosciuto il mito di Aracne.

Alle spalle del tempio sorgeva una grande esedra a ferro di cavallo, preceduta da un colonnato, in direzione della Suburra, il quartiere densamente popolato da strati sociali poveri e disagiati.

Molto interessante, per il periodo medievale, è stato il ritrovamento nel 2000, durante gli scavi della porzione anteriore della piazza, di due Domus Solarate (case a più piani, in contrapposizione alle Domus Terrinae ad un solo piano) del IX-X secolo d.C. In questi due esempi di edilizia aristocratica, vennero reimpiegati blocchi ricavati dal recinto del foro ed una delle due strutture poggiava direttamente sul muro di fondo di età romana: ancora oggi si notano le tracce in negativo della copertura a doppia falda, alloggiata nel muro stesso.

Per info, contatti e orari: Foro di Nerva – Mercati di Traiano.

Articolo di Andrea Simeoni

foro di nerva dettaglio

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