Tempio di Apollo Sosiano

Archeologia Roma Antica: Impero Roma Antica: Repubblica

Tre colonne e una porzione della trabeazione sopravvivono e sono tuttora visibili del primo tempio dedicato ad Apollo di Roma. L’edificio si posiziona accanto al basamento di un grande edificio, interpretato come il tempio di Bellona, e alle spalle della cavea del Teatro di Marcello. Tempio e teatro sono visibili appena ad ovest di Via del Teatro di Marcello.

Il complesso monumentale

Il tempio di Apollo Sosiano sorge su un’area dove, a partire almeno dal 449 a.C., esisteva un santuario all’aperto con altare dedicato sempre ad Apollo, chiamato Apollinare. L’introduzione del culto nell’Urbe risalirebbe al periodo regio e in particolare all’ultimo dei re etruschi: Tarquinio il superbo.

Il tempio fu votato (consacrato) nel 433 a.C. e dedicato due anni dopo ad Apollo Medico, il cui culto proveniva probabilmente da Cuma. Restauri e rifacimenti furono realizzati nel 353 a.C. e probabilmente nel 179 a.C.
La ricostruzione integrale dell’edificio si deve però probabilmente all’opera di C. Sosio, a partire dal 34 a. C., venendo quindi dedicato da Augusto.

Nel podio attuale del tempio di Apollo Sosiano sono inglobate strutture più antiche con un’iscrizione in mosaico. Il podio è costruito in cementizio, blocchi di tufo e travertino alternati a terra di riempimento, e misura 5,5 metri di altezza, 21,32 in larghezza e 40 in lunghezza.

Le tre splendide colonne, rialzate dopo lo scavo, sono di ordine corinzio e sono alte poco più di 14 m con scanalature alternativamente più larghe e più strette. Il fregio soprastante è ornato a bucrani (crani di buoi) e ghirlande di olivo. Il tempio era pseudo periptero , una tipologia in cui le colonne perimetrali, quelle cioè che compongono la peristasi sono sostituite da semi-colonne, 7 in questo caso, addossate ai muri laterali della cella; le colonne invece erano sei sulla fronte e tre sui lati.

L’interno della cella possedeva una sontuosa decorazione architettonica e un ampio utilizzo di marmi policromi. Il pavimento era anch’esso realizzato in marmo.

L’uso del tempio di Apollo Sosiano in antico

L’edificio ospitava frequenti riunioni del Senato, spesso destinate a concedere l’autorizzazione per i trionfi, le parate militari a seguito di importanti vittorie. Ma il tempio era noto per essere un vero e proprio museo, in cui erano esposte opere d’arte: vi erano ad esempio pitture di celebri artisti come Aristide Tebano, sculture di Philiscos di Rodi e di uno fra i famosissimi Scopas o Prassitele. La stessa decorazione del frontone era un’ opera d’arte sottratta ad un tempio greco, reinserita nel tempio di età augustea ed oggi conservata al Museo della Centrale Montemartini: si tratta di un amazzonomachia, lotta tra amazzoni e greci, alla presenza di Atena.

Articolo di Andrea Simeoni

Tempio di Apollo Sosiano

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