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Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

La chiesa intitolata ai SS. Cosma e Damiano, protettori dei medici, era in origine un tempio dedicato dall’imperatore Massenzio al figlio Romolo, morto prematuramente.

L’edificio, dopo la vittoria di Costantino, venne ridedicato a Giove Statore. Nel VI secolo d.C. esso venne convertito in Chiesa, unendosi all’ambiente rettangolare adiacente, posto nel Foro della Pace.

Santi Cosma e Damiano: dal tempio alla chiesa

Il tempio venne donato dal re ostrogoto Teodorico a papa Felice IV, il quale lo trasformò nell’attuale Chiesa, aprendo un passaggio fra i due ambienti: quello del tempio stesso e quello del Foro della Pace. Il tempio era circolare, costruito in laterizi e con una copertura a cupola. La facciata aveva una conformazione concava e presentava quattro nicchie, atte ad accogliere altrettante statue. Il portale è caratterizzato da due colonne in porfido rosso con capitelli in marmo bianco, che affiancano l’originale porta in bronzo. Ai lati del corpo centrale erano presenti due ambienti absidati e anticipati da due colonne in marmo cipollino su alti plinti (delle colonne se ne conservano solo due). La chiesa venne concessa al Terzo Ordine Regolare di San Francesco nel 1512, che tuttora la amministra, mentre nel 1632 essa subì dei restauri, che comportarono un rialzamento dei piani pavimentali di 7 metri: il pavimento originario della chiesa è tuttora visibile attraverso vetrate. L’attuale ingresso alla chiesa venne realizzato nel 1947, quando venne chiuso quello originale che affaccia direttamente sul Foro Romano.

L’abside della chiesa ospita un mosaico risalente alla prima metà del VI secolo d.C. raffigurante l’ingresso dei due Santi tra i Beati. La parte centrale è dominata dalla figura di Cristo con un rotolo nella mano sinistra e indicante con la destra una stella. Ai lati si dispongono S. Paolo, S. Cosma e papa Felice IV da una parte e S. Pietro, S. Damiano e Teodoro dall’altra. Al di sotto invece si susseguono gli apostoli in fila sotto forma di pecore. I modelli stilistici e tematici di questa opera sono gli esempi di V secolo d.C. e di essi si riprende in particolare la grande potenza espressiva e il tema di Cristo, sceso sulla terra per il Giudizio Universale. La drammaticità dell’episodio è sottolineata peraltro dallo sfondo di un rosso violento, costituito dalla scala di nuvole percorsa da Gesù. Il mosaico appare discostarsi da esempi come quello della Chiesa di S. Pudenziana: il Cristo di SS. Cosma e Damiano si presenta più minaccioso e nell’atto di giudicare e questo atteggiamento è frutto di una religione ormai affermata (la chiesa di S. Pudenziana è ben più recente e si colloca nel periodo di stabilizzazione e diffusione della nuova religione), che non ha più bisogno di persuadere, portando così alla realizzazione di un vero e proprio Cristo apocalittico.

Il resto della struttura è ricco di altri mosaici e affreschi, come quelli di Francesco Allegrini raffiguranti le Storie di S.Francesco e del beato Lucchese.

Per info, contatti e orari: Basilica dei Santi Cosma e Damiano.

Articolo di Andrea Simeoni

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

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