Architettura Roma Antica: Impero Roma Barocca Roma Rinascimentale

Basilica di San Pietro

La papale arcibasilica maggiore di San Pietro in Vaticano è la più grande tra le quattro basiliche papali di Roma e tra le più grandi chiese al mondo. Eretta sul sepolcro del Santo apostolo, predicatore del Vangelo e primo Papa della Chiesa Cattolica, la Basilica di San Pietro è sede delle Cappelle Pontificie, dei concili, dei Giubilei e di tutte le principali manifestazioni del culto cattolico.

“Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”
Vangelo secondo Matteo 16,18-19

La Basilica di San Pietro in origine – Età costantiniana (319 – 329 d.C.)

Recenti scavi sotto l’abside della basilica di San Pietro hanno rimesso in luce uno dei più antichi martyrium che si conoscano: si tratta di strutture funebri con funzioni celebrative e religiose, realizzate solitamente in prossimità dei luoghi in cui i primi martiri furono sacrificati, ma legate a una tradizione funebre tipicamente pagana.

In particolare all’interno di una più vasta necropoli, in una piccola area di soli 5 x 7 m, è stata rinvenuta un’edicola a due piani, dotata di nicchia e fiancheggiata da colonne: è il monumento funebre che celebra la vittoria dell’apostolo Pietro sulla morte e sul paganesimo, lo testimoniano le invocazioni e gli antichi graffiti incisi dai pellegrini sui muri circostanti.

Intorno a questa piccola struttura l’imperatore Costantino diede l’ordine di realizzare un’imponente basilica che avesse la funzione di santuario e di sala funeraria, dove si potessero svolgere funzioni liturgiche, accogliere e seppellire i fedeli. Si trattava di una semplice struttura a croce latina, lunga 119 m e larga 64 m, divisa in cinque navate da filari di ventidue colonne; tra il transetto e la navata centrale vi era un arco trionfale, sotto il quale era collocato l’altare, probabilmente di tipo mobile, mentre la reliquia di S. Pietro, sormontata da un baldacchino, era confinata a ridosso dell’abside.

Il transetto era quindi visivamente definito come luogo preposto al culto, mentre i restanti vani della basilica erano destinati alla preghiera individuale e a luogo di sepoltura. L’architettura cristiana del tempo si caratterizzava per gli arredi e le decorazioni interne molto ricchi ed elaborati, mentre l’esterno risultava piuttosto sobrio: l’impianto basilicale era coperto da semplici capriate in legno e privo di una facciata monumentale. L’ingresso alla chiesa avveniva attraverso un ampio nartece preceduto da un cortile racchiuso da alte mura, al quale accedere tramite un portico tripartito.

La basilica nei secoli successivi

Agli albori del Rinascimento, se pure ancora meta di pellegrinaggio, la costantiniana Basilica di San Pietro versava in stato di completa rovina: nei secoli il papato aveva a lungo disquisito sulla possibilità di restaurarla, ma il timore reverenziale per il luogo sacro in sé, per la figura dell’Imperatore Costantino, così come la scarsità di mezzi economici per condurre i lavori avevano impedito di giungere ad una decisione.

Solo nel 1451 Papa Nicolò V si adoperò per affidare il progetto di restauro della basilica a Bernardo Rossellino, tra gli artisti più in voga presso gli ambienti ecclesiastici del tempo, con la consulenza di Leon Battista Alberti. Fu solo sotto il pontificato di Giulio II però, a partire dal 1503, che si decise per la demolizione delle rovine imperiali e la costruzione di una nuova basilica; i lavori della nuova struttura furono avviati secondo un progetto di Donato Bramante per un edificio a pianta centrale e croce inscritta (quincunx). Alla morte del Bramante, gli subentrarono Raffaello, quindi Antonio da Sangallo il Giovane, Baldassarre Peruzzi, Pirro Ligorio e il Vignola: ognuno sviluppò numerosi e diversi progetti, sebbene nessuno di questi verrà poi realizzato.

Solo il maestoso progetto di Michelangelo per la cupola fu effettivamente messo in atto e, alla morte dell’artista, completato da Giacomo Della Porta e Domenico Fontana. Per raggiungere l’aspetto attuale tanto degli esterni, quanto dell’interno, si dovette invece attendere il progetto seicentesco di Carlo Maderno: i lavori furono conclusi nel 1626, con la consacrazione della basilica sotto il pontificato di Urbano VIII, mentre il maestoso disegno per la piazza, ad opera del Bernini, fu realizzato tra il 1656 e il 1667 e concluso con l’installazione al centro dell’impianto dell’obelisco, risalente al I sec., del Circo di Caligola, luogo in cui fu martirizzato San Pietro.

La basilica di San Pietro oggi

L’attuale basilica di San Pietro ricalca la struttura dell’originaria basilica costantiniana e misura 187 m di lunghezza per 58 m di larghezza; ha un transetto ampio 140 m, un’altezza pari a 45,5 m lungo le navate e 136 m sino alla croce della cupola ed è in grado di accogliere sino a 20.000 fedeli. L’impianto a croce latina del Maderno si armonizza perfettamente con il vano ottagonale della cupola realizzato da Michelangelo, articolandosi in tre navate divise da pilastri con alte lesene entro le quali si aprono nicchie contenenti 39 figure di Santi fondatori di Ordini e Congregazioni religiose. Lo spazio è grandioso e la decorazione di chiaro stampo barocco, anche se rimaneggiata e arricchita nei secoli successivi, smarrisce lo spettatore in un’estasi divina. Proprio tra le navate, ai lati del transetto e nell’ambulacro circostante la cupola, sono sepolti i più illustri rappresentanti del papato e della chiesa cristiana, oltre ad esse contenute numerose pregevoli opere d’arte.

Il portale d’ingresso, ad esempio, è opera del Filarete, celebre scultore quattrocentesco, e fu ivi ricollocato dall’antica basilica costantiniana. La Porta Santa, collocata a destra dell’ingresso e aperta personalmente dal Papa al termine di ogni Giubileo, è una moderna opera in bronzo dello scultore Vico Consorti. Nelle cappelle del lato destro, a partire dall’ingresso, trovano posto il capolavoro michelangiolesco della Pietà; la cappella di San Sebastiano con i mosaici di Pietro da Cortona e la tomba di Papa Giovanni Paolo II; la Cappella del Ss. Sacramento, disegnata da Maderno, le cui cancellate in bronzo sono opera del Borromini, mentre il tabernacolo è opera del Bernini e la pala d’altare ancora di Pietro da Cortona. E’ proprio in questa cappella che avveniva l’ostensione ai fedeli delle salme dei papi defunti e il rituale del “bacio del piede”, finché Papa Pio XII non spostò la cerimonia nella navata principale. Sul lato sinistro trovano invece posto la Cappella del Battesimo, progettata da Carlo Fontana e decorata con mosaici del Baciccio e del Trevisani; il Monumento agli Stuart opera di Antonio Canova; la tomba di Papa Innocenzo VII disegnata da Antonio Pollaiolo e risalente al XV secolo; la Cappella del Coro, speculare a quella del Ss. Sacramento e protetta da una cancellata sempre ad opera del Borromini; la tomba di Papa Leone XI ad opera dello scultore Alessandro Algardi.

Anche nell’ambulacro trovano posto numerose opere, tanto antiche quanto moderne, tra cui il monumento a Clemente XIII del Canova; il monumento a Pio VII di Bertel Thorvaldsen, unico artista non cattolico ad aver lavorato nella Basilica; la tomba di Alessandro VII ad opera del Bernini; la Cappella della Vergine in Colonna, dove si trova una grandiosa pala d’altare in marmo ad opera dell’Algardi. Nella crociera sottostante la cupola vi è però l’opera più segnante dell’intero complesso basilicale: il monumentale baldacchino ad opera di Gian Lorenzo Bernini. Realizzato tra il 1624 e il 1633 con il bronzo prelevato dal Pantheon, si compone di quattro elaborate colonne tortili alte circa 30 m che richiamano quelle del ciborio dell’antica basilica costantiniana, da Michelangelo recuperate e inserite nella decorazione dei pilastri che sorreggono la cupola. Sotto le maestose volute del baldacchino trova posto l’altare papale, collocato sulla verticale esatta del sepolcro di San Pietro; dietro di esso è il coro absidato, dove è collocata il maestoso reliquiario della Cattedra di San Pietro, sorretto dalle statue dei Padri della Chiesa e illuminato dalla scintillante apparizione della colomba dello Spirito Santo, opera dello stesso Bernini.

Orario invernale (Dal 01 Ottobre al 31 Marzo): Lun. – Dom. 07:00/18:30
Orario estivo (Dal 01 Aprile al 30 Settembre): Lun. – Dom. 07:00/19:00
Orario invernale cupola (Dal 01 Ottobre al 31 Marzo): Lun. – Dom. 08:00/17:00
Orario estivo cupola (Dal 01 Aprile al 30 Settembre): Lun. – Dom. 08:00/18:00

Per info, contatti e orari: Basilica di San Pietro.

Articolo di Livia Artibani

Basilica di San Pietro Cupola

Piazza San Pietro

Colonnato Basilica di San Pietro

Basilica di San Pietro facciata

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Piazza San Pietro, 00120 Città del Vaticano, Vatican City +39 06 69883731 http://www.vatican.va/various/basiliche/san_pietro/index_it.htm

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