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Pantheon di Agrippa a piazza della Rotonda

Tra i simboli dell’architettura romana, il Pantheon rappresenta la perfetta sintesi tra l’armoniosa estetica classica e la sofisticata ingegneria della prima età imperiale, che insieme definiscono uno spazio arioso e imponente racchiuso dalla più grande cupola in calcestruzzo non armato.

L’architettura del Pantheon

Fondato nel 27 a.C. ad opera di Marco Vipsanio Agrippa, genero dell’imperatore Augusto, il tempio fu eretto in onore a tutte le divinità passate, presenti e future. La struttura originaria fu danneggiata da incendi e ricostruita in epoca adrianea tra il 119 e il 128 d.C. Di essa rimane la platea di travertino rivestita in marmo bianco, a 2 metri di profondità sotto il portico.

La forma circolare si può ricondurre all’architettura dell’ellenismo onorario, ma è più opportuno considerare che tale impianto derivi dal tema dei ninfei e delle terme. Del resto è sotto l’imperatore Adriano che l’architettura romana raggiunse un livello di articolazione compositiva e strutturale di estrema raffinatezza.

L’imponente struttura, composta sostanzialmente dai due volumi del portico in colonne corinzie e della rotonda chiusa da una cupola emisferica, poneva gravi problemi di statica e fu sapientemente progettata nei materiali e nel rapporto tra pieni e vuoti, per sorreggere quella che rimane ad oggi una delle più grandi cupole del mondo.

Le pareti sono infatti cave in alcune porzioni, e stratificate in verticale con materiale via via più leggero. La cupola non presenta nervature con funzione strutturale, bensì cinque ordini (circonferenze) di 28 cassettoni ed un oculo di 9m di diametro che illumina l’aula. All’esterno, la parte inferiore della cupola non emerge in modo netto ma è ancora contenuta entro il volume cilindrico della rotonda, sotto gradoni orizzontali che fanno parte del sofisticato sistema di riorientamento delle spinte a terra, ovvero l’insieme di carichi che, a partire dalla sommità della cupola, tendono a divaricare la struttura e devono essere invece attentamente misurati per essere ricondotti ad una spinta quasi verticale che possa essere contenuta entro lo spessore della muratura.

All’interno l’articolazione della parete in nicchie che alternano pieni e vuoti, dilata lo spazio che non appare semplicemente cilindrico. La nicchia di fondo, più importante, definisce l’asse principale a mo’ di abside, in contrapposizione con lo spazio a pianta centrale e ricollegandosi visivamente al portico e al portale d’ingresso.

L’eredità del Pantheon

Il tempio, ma soprattutto la sua cupola, vanta ancora primati in termini di dimensioni (tra i diametri più estesi del mondo) e di arditezza strutturale. Da questa architettura sono state influenzate tutte le successive fabbriche di grandi chiese e moschee, nonché la ricerca e l’opera di alcuni architetti come Andrea Palladio, che nei secoli hanno assimilato e sviluppato il tema classico della grande struttura a pianta centrale perfettamente armoniosa nelle proporzioni e nell’equilibrio tra pieni e vuoti, luci e ombre.

Per info, contatti e orari: Pantheon.

Articolo di Claudia Di Falco

Pantheon e fontana

Pantheon e piazza della rotonda

Pantheon cupola

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Info e contatti

Piazza della Rotonda, 00186 Roma RM, Italy +39 347 8205204 http://www.pantheonroma.com/it/

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