Archeologia Roma Antica: Repubblica Siti Storici

Area Sacra di Largo Argentina

Posta tra le vie Florida, S. Nicola ai Cesarini, Torre Argentina e Largo Argentina, l’Area Sacra fornisce uno spaccato meraviglioso della città antica.

I suoi quattro templi rappresentano il complesso più importante di edifici sacri d’età repubblicana media e tarda e si collocano nel cuore del Campo Marzio, a pochi metri dal Museo Nazionale Romano della Crypta Balbi.

Gli scavi dell’900 e l’area di Largo Argentina

Il complesso prende il nome dalla Torre Argentina, così chiamata da Johannes Burckardt, vescovo cattolico tedesco che, dal 1483, fu maestro di cerimonie di ben cinque papi (Sisto IV, Innocenzo VIII, Alessandro VI Borgia, Pio III e Giulio II). L’alto prelato, che era nato a Strasburgo, l’antico castrum romano (accampamento militare) Argentoratum e che perciò amava firmarsi Argentinus, aveva acquistato un terreno nella zona, sui resti del Teatro di Pompeo (dove venne ucciso Giulio Cesare nel 44 a.C.), e, demolite le preesistenze medioevali, vi aveva fatto costruire il proprio palazzo.

Due dei quattro templi erano già noti quando tra il 1926 e il 1928 i lavori di demolizione del vecchio quartiere per la costruzione di nuovi edifici, riportarono inaspettatamente alla luce questo favoloso complesso archeologico della città: una vasta piazza lastricata, su cui sorgono i quattro edifici sacri. I lavori edilizi furono immediatamente sospesi per ordine dello stesso Mussolini e si avviarono gli scavi archeologici, portando all’inaugurazione dell’area nell’Aprile del 1929.

I quattro templi di Largo Argentina

I quattro edifici individuati sono stati nominati con le lettere dell’alfabeto che vanno dalla A alla D (da Nord verso Sud). Il più antico è il C, il terzo a partire da Nord e quindi da Largo Argentina: si tratta di un tempio periptero sine postico, circondato cioè da un portico colonnato senza quello posteriore e poggiante su un alto podio in tufo. I muri della cella in mattoni e il mosaico pavimentale bianco con riquadratura nera sono attribuibili al restauro domizianeo, a seguito dell’incendio che distrusse buona parte del Campo Marzio nell’80 d.C. Allo stesso periodo post-incendio risale la realizzazione del lastricato in travertino. Il tempio B viene datato a fine IV – inizi III secolo a.C. sulla base del suo aspetto, delle decorazioni architettoniche rinvenute e da alcune iscrizioni.

Il tempio A risulta immediatamente posteriore al C, inquadrabile cronologicamente nel III secolo a.C. Notevoli furono i restauri e i cambiamenti subiti da questa struttura in epoca augustea e domizianea. Il tempio nel suo aspetto attuale (augusteo) si presenta come un periptero canonico su podio, con colonne in tufo dell’Aniene e capitelli in travertino (le colonne in travertino sono da attribuire al restauro domizianeo).

Il tempio D segue cronologicamente ed è il più grande dei 4. Anch’esso si presenta con rifacimenti tardo-repubblicani interamente in travertino, ma la fase più antica dovrebbe risalire al II secolo a.C.
L’ultimo, il B, presenta la pianta più particolare, essendo circolare su podio con scalinata anteriore in travertino. Le colonne sono di ordine corinzio, realizzate in tufo, mentre le basi e i capitelli in travertino, conferendogli perciò un interessante contrasto cromatico.

L’attribuzione dei templi risulta particolarmente complicata, anche se sembra si possa affermare, per tre templi, la dedica a divinità riconducibili al culto delle acque: Feronia (C), Giuturna (A) e Lari Permarini (D). Non è un caso che nei pressi dell’area sorgano alcuni edifici riconducibili alla gestione e al culto delle acque: il santuario delle ninfe in via delle Botteghe Oscure e gli uffici dai quali dipendevano gli acquedotti nei pressi delle due Porticus Minucae.

Il tempio B sembra invece riconducibile all’Aedes Fortunae Huiusce Diei, fondato da Q. Lutazio Catulo, console nel 102 a.C., a seguito della vittoria a Vercelli sul popolo dei Cimbri.

Largo di Torre Argentina, è dunque un importante crocevia per tutti i turisti della città eterna, essendo facilmente raggiungibile, grazie alle numerose linee urbane, e trovandosi poco distante dal Pantheon, da Piazza Navona e da Campo de’ Fiori. Un luogo meraviglioso dove fare una passeggiata e fermarsi per scattare qualche foto ricordo, a pochi passi dal luogo dove, nel 44 a.C., venne pugnalato a morte Giulio Cesare: un luogo che profuma di storia.

Per info, contatti e orari: Area Sacra di Largo Argentina.

Articolo di Andrea Simeoni

Area Sacra Largo Argentina Torre

You have to be logged in to favorite, click here to login
Condividi
If you notice that information about a listing is missing or inaccurate, please let us know
Also show
'700 e '800
Archeologia
Architettura
Biblioteche
Fontane
Medioevo
Monumenti e Statue
Musei
Parchi e Giardini
Ponti
Roma Antica: Impero
Roma Antica: Monarchia
Roma Antica: Repubblica
Roma Barocca
Roma Contemporanea
Roma Moderna
Roma Rinascimentale
Siti Storici
Street Art
Tardo Antichità
Indicazioni

Info e contatti

Il meteo della settimana


Meteo Roma

Il meteo della settimana


Meteo Roma
Claim your business listing on Cosa Vedere a Roma. Claim my business.