Arco degli Acetari

Arco degli Acetari, uno scorcio medioevale a Roma

A differenza di quanto spesso si possa pensare, Roma nasconde diversi scorci d’epoca medievale e uno dei più caratteristici è il cortile delimitato dall’Arco degli Acetari in cui il tempo sembra essersi fermato.

Tra le innumerevoli architetture medievali che è possibile ammirare a Roma ce ne sono alcune che, a causa della posizione centrale e di quell’aura di mistero che spesso le accompagna, hanno avuto grande fortuna sia tra i cittadini che tra i turisti: una di queste è certamente l’Arco degli Acetari a due passi da Piazza Navona.

Il fascino del luogo deriva dal fatto che nella piazza delimitata dall’arco sembra che il tempo si sia fermato e questo probabilmente anche grazie al fatto che l’area non è direttamente accessibile su strada. Bisogna infatti superare il civico 19 di via del Pellegrino ed addentrarsi tra i palazzi per scoprire l’atmosfera incantata che questo cortile è in grado di offrire: le scalette esterne tipiche delle case medievali, i caldi intonaci ocra e la natura che si fonde perfettamente all’architettura contribuiscono a rendere questo posto ancor più pittoresco.

Il termine ‘Acetari’ non è stato ben attestato si pensa tuttavia che derivi da ‘Acquacetosari’, detti poi ‘Acetosari’ cioè i venditori di Acqua Acetosa che presumibilmente veniva distribuita all’adiacente mercato di Campo de’ Fiori. La componente acetosa appunto di quest’acqua era considerata curativa così come viene riportato nella fontana voluta da Papa Paolo V Borghese, nei pressi della fonte a Tor di Quinto, in cui è presente una lapide con l’iscrizione: RENIBVS ET STOMACHO SPLENI IECORIQVE MEDETVR MILLE MALIS PRODEST ISTA SALVBRIS AQVA (Quest’acqua salubre cura i reni, lo stomaco, la milza, il fegato e giova ad altri mille mali). Anche Alessandro VII Chigi apprezzò particolarmente quest’acqua tanto che gli dedicò una monumentale esedra in travertino, recante lo stemma dei Chigi con le sei cime e la stella, fatta costruire su progetto di Andrea Scacchi e Maracantonio De Rossi in cui qualcuno ha visto (erroneamente) la mano del Bernini.

Clicca qui per aprire la mappa per raggiungere l’Arco degli Acetari

arco degli acetari

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