Sotterranei della Fontana di Trevi a Roma: viaggio nel Vicus Caprarius

Cosa si nasconde sotto la celebre Fontana di Trevi? Oltre alla magnificenza barocca che ammiriamo in superficie, i sotterranei della Fontana di Trevi custodiscono un tesoro archeologico straordinario: il Vicus Caprarius, conosciuto come la Città dell’Acqua. A nove metri sotto il livello stradale, potrete immergervi in un viaggio nel tempo che vi condurrà attraverso duemila anni di storia romana, dove scorre ancora oggi l’unico acquedotto romano in funzione.

Roma, Fontana di Trevi
Foto: Carlo Antonini, Public domain / Wikimedia Commons

Il Vicus Caprarius: la Città dell'Acqua sotterranea

Il Vicus Caprarius rappresenta uno dei siti archeologici più affascinanti della capitale. Questo complesso sotterraneo vi permetterà di camminare letteralmente nella storia, tra i resti di un’antica strada romana e le vestigia di edifici che testimoniano la vita quotidiana nell’Urbe. Il nome “Città dell’Acqua” non è casuale: qui potrete ammirare l’acquedotto Vergine, costruito da Marco Vipsanio Agrippa nel 19 a.C. e ancora oggi perfettamente funzionante, che alimenta proprio la Fontana di Trevi soprastante.

Domus Imperiale e mosaici negli scavi archeologici

Tra i tesori nascosti nei sotterranei archeologici di Trevi, spicca una Domus Imperiale che vi trasporterà nell’epoca d’oro dell’Impero Romano. Le sale conservano magnifici mosaici policromi e affreschi che raccontano la raffinatezza dell’arte decorativa romana. Attraverso questi ambienti, comprenderete l’assetto urbanistico dell’antica Roma e scoprirete come l’acqua sia sempre stata l’elemento vitale della città, dalle terme private alle fontane pubbliche.

Fontana di Trevi e i restauri del 1990
Foto: it:indeciso42, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons
Fontana di Trevi (IMG_4022)
Foto: Fabrizio Russo from Roma, CC BY 2.0 / Wikimedia Commons

L'acquedotto romano ancora in funzione

L’elemento più straordinario della visita è l’incontro con l’acquedotto Vergine attivo, un’opera ingegneristica che dopo oltre duemila anni continua a svolgere la sua funzione originaria. Il suono dell’acqua che scorre nelle antiche condutture di pietra crea un’atmosfera magica e vi farà apprezzare la genialità degli ingegneri romani. Questo acquedotto raccoglie le acque dalle sorgenti di Salone, a circa 20 chilometri da Roma, e le trasporta fino al cuore della città attraverso un percorso sotterraneo perfettamente conservato.

Dopo la visita: tesori nascosti nei dintorni

Terminata l’esplorazione sotterranea, potrete dedicarvi alla scoperta della Fontana di Trevi con occhi nuovi, apprezzando il legame profondo tra la magnificenza barocca e le radici antiche. A pochi passi si trovano il Palazzo del Quirinale, le Scuderie del Quirinale con le loro prestigiose mostre, e la suggestiva Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio. Non perdete l’occasione di passeggiare per le eleganti vie dello shopping come Via del Corso, o di raggiungere Piazza di Spagna attraverso le caratteristiche stradine del centro storico.

Domande frequenti

Dove si trovano i sotterranei della Fontana di Trevi?

I sotterranei si trovano nel Vicus Caprarius, a 9 metri sotto il livello stradale, proprio nelle vicinanze della famosa fontana barocca.

Cosa si può vedere nei sotterranei archeologici?

Potrete ammirare l’acquedotto Vergine ancora funzionante, i resti di una Domus Imperiale con mosaici e affreschi, e un’antica strada romana perfettamente conservata.

L'acquedotto romano è davvero ancora in funzione?

Sì, l’acquedotto Vergine costruito nel 19 a.C. è l’unico acquedotto romano ancora attivo e alimenta tuttora la Fontana di Trevi.

È necessario visitare prima la Fontana di Trevi?

Non è obbligatorio, ma la visita ai sotterranei arricchisce notevolmente la comprensione e l’apprezzamento della fontana barocca soprastante.

Dove si trova

Ecco la posizione esatta di Fontana di Trevi sulla mappa. Il luogo è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici o a piedi dal centro storico.

Vedi mappa ingrandita

Volete vivere questa esperienza in prima persona?

Tour dei sotterranei della Fontana di Trevi →

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su whatsapp