Ponti Roma Antica: Impero Roma Moderna

Ponte Sublicio e Nuovo Ponte Sublicio

Il Ponte Sublicio è il più antico ponte di Roma, ricco di leggende e curiosità, oggi sostituito dal Nuovo Ponte Sublicio costruito nel 1918 su progetto di Marcello Piacentini, costruito poco più a Sud del Ponte Rotto.

Da alcuni chiamato anche ponte Aventino, come doveva chiamarsi nel progetto dei primi anni del Novecento (o ponte Marmoreo), è il ponte che collega piazza dell’Emporio a piazza di Porta Portese, quindi i rioni Ripa, Trastevere, Testaccio ed il quartiere Portuense.

L’antico ponte Sublicio, il più antico di Roma

La costruzione del vecchio ponte invece è attribuita da Tito Livio e Dionigi da Alicarnasso al Re Anco Marzio (quindi tra il 642 e il 617 a.C) in corrispondenza dell’antico guado che rappresentava una tappa obbligata del percorso nord-sud in epoca protostorica, ai piedi dell’Aventino. La tradizione di quel tempo, in ossequio ad antichi tabù religiosi, stabiliva che non fosse utilizzato altro materiale che il legno, per poter essere facilmente smontato in caso di necessità difensive: da qui il nome Sublicio che deriva dal termine sublica, attribuito alla lingua volsca, che significa “tavole di legno”.

Il ponte, considerato sacro così come il fiume Tevere, portatore di vita e di commerci (secondo Varrone dal termine pons deriva pontifex, prima “costruttore di ponti” e poi “pontefice”), ospitava cerimonie religiose come la festa dei Lemuria, che ogni 14 maggio prescriveva una lunga processione e il lancio nel Tevere da parte delle Vestali, proprio da Ponte Sublicio, di 24 fantocci di paglia, a ricordare forse gli Argei, i compagni di Ercole che spinti dal desiderio di tornare al più presto da Argo (la patria lontana) chiesero ed ottennero di essere gettati, dopo essere morti, nel fiume e abbandonati alla corrente.

Il ponte fu restaurato, abbattuto e ricostruito diverse volte sotto Antonino Pio e sotto gli imperatori Traiano, Marco Aurelio e Settimio Severo, e fu raffigurato su monete di epoca imperiale con alle estremità archi con statue, a testimonianza delle sue diverse ricostruzioni.

La leggenda di Orazio Coclite sul ponte Sublicio

La leggenda narra che, dopo la cacciata di Tarquinio il Superbo nel 509 a.C., lo stesso chiese aiuto a Porsenna per rimpossessarsi del dominio etrusco a Roma; il ponte Sublicio fu protagonista della leggendaria battaglia che vide Orazio Coclite, nobile cittadino romano, difendere strenuamente la riva del fiume di proprietà romana, mentre i suoi concittadini abbattevano il ponte alle sue spalle. Secondo alcune fonti, Orazio Coclite annegò nel fiume, per altre si salvò: il suo atto di coraggio e generosità rimase comunque nella leggenda.
Alla fine la lotta si concluse con la pace e un trattato di amicizia, che stabiliva accordi commerciali con scambi di ferro, bronzo e prodotti agricoli tra la popolazione etrusca e quella romana.

Dell’antico ponte oggi non ne resta alcuna traccia, perché le ultime furono distrutte quando dopo l’alluvione del 1870, furono costruiti i muraglioni che ancora oggi proteggono la città nei giorni di piena.

Articolo di Francesco Nardi

Ponte Sublicio dipinto

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