Fontane Roma Moderna

Fontana della Carlotta e Scala degli Innamorati

Rinfrescarsi nella leggendaria Fontana della Carlotta tra la storia della nascita del nome Garbatella e la speranza della nascita di nuovi amori.

Perché si chiama Garbatella? La leggenda di Carlotta

La leggenda narra di un’ostessa di nome Carlotta, proprietaria di un’osteria adibita a rifugio per pellegrini e viandanti che passavano in zona per raggiungere il centro di Roma. Carlotta era una bellissima e giovane ragazza, di perfetti lineamenti e dai modi molto gentili che la rendevano tra le più corteggiate ragazze della campagna romana. Non negava mai un sorriso o una parola di conforto a nessuno e anzi, il più delle volte, i viandanti attratti dal suo portamento sostavano nella sua osteria con la speranza di poter dialogare con lei e poter ascoltare la sua voce così garbata.

Sì, proprio così, la leggenda narra che il nome del rione sia nato proprio dall’aggettivo rivolto da questi viandanti alla famosa ostessa Carlotta, divenuta tappa fondamentale lungo il cammino dei pellegrini che si dirigevano verso la città. A sostegno di questa ipotesi la fascia sulla vicina parete del lotto 27 su cui campeggia la scritta “La Garbatella” accompagnata dalla raffigurazione di una ragazza prosperosa col seno scoperto.

La fontana della Carlotta e i suoi restauri

La fontana della Carlotta, progettata negli anni ’30 del Novecento dall’architetto Innocenzo Sabbatini, è costituita da un pilastro quadrangolare in calcestruzzo, lavorato a bugne a punta di diamante (un tipo di bugnato caratterizzato da piramidi a base quadrata ortogonali al pilastro verticale), sulla cui sommità è collocato un grande orcio (un vaso di terracotta anticamente utilizzato per contenere olio), sempre in calcestruzzo. Al centro del bugnato sorge un volto femminile incorniciato da lunghi capelli, il viso appunto di Carlotta, che getta uno zampillo d’acqua nella piccola vasca sottostante in travertino.

Durante gli anni la fontana subì diversi atti vandalici che costrinsero l’amministrazione capitolina ad un primo restauro nel 1998. Oggi purtroppo, dopo un’ulteriore vandalizzazione nel 2012 che ha rovinato parte del volto della ragazza, sono ancora attesi i lavori di ripristino e recupero della completa conformazione dell’opera.

Divenuta presto il simbolo della Garbatella popolare, nei racconti degli abitanti del quartiere il motivo ricorrente è proprio l’incontro segreto dei bambini presso la fontana, che inviati segretamente dai genitori, avevano il compito di rifornire gli appartamenti senza allaccio idrico di acqua.

La Scala degli Innamorati della Garbatella

Accanto alla fontana di Carlotta, lungo una delle diverse alture della zona si erge una celebre scalinata, la Scala degli Innamorati, così conosciuta perché proprio in questo punto caratteristico del rione sono nati numerosi amori sin dal dopoguerra fino ai giorni nostri, a tal punto che le coppie di giovani romani amano attraversarla insieme, sperando che sia di buon auspicio per le proprie storie d’amore.

Articolo di Francesco Nardi

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