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Cappella Altieri – L’Estasi di Beata Ludovica Albertoni

L’Estasi di Beata Ludovica Albertoni è tra le ultime opere scultoree dell’artista Gian Lorenzo Bernini, realizzata nel 1673 e situata nella Cappella Altieri della Chiesa di S. Francesco a Ripa Grande, nel pittoresco quartiere di Trastevere.

Preziose opere d’arte nel cuore della Roma popolare

E’ noto che nel cuore del Rione Trastevere, a poca distanza dal centro di culto dedicato alla Ss. Vergine, nel X secolo sorgesse un importante luogo di rifugio e preghiera, l’Ospizio di S. Biagio, caro a S. Francesco d’Assisi: fu proprio in onore del Santo che, qualche secolo più tardi, nel medesimo sito venne edificato il Convento di S. Francesco a Ripa Grande, con annessa basilica. Proprio qui si trova uno dei più splendidi esempi della produzione scultorea di Gian Lorenzo Bernini: il monumento alla Beata Ludovica Albertoni, voluto dal principe Angelo Paluzzi Albertoni Altieri, nipote dell’allora Papa Clemente X e realizzato nel 1673.

La storia dell’Estasi di Beata Ludovica Albertoni e la sua interpretazione

Il culto della beata, antenata della famiglia Altieri, era stato reso pubblico dallo stesso Papa nel 1671 quale esempio francescano di carità, dedizione e obbedienza, sebbene la sua figura fosse poco nota; proprio per questo alla beata Ludovica non venne dedicata una cappella a sé stante, ma il monumento venne collocato in quella di S. Anna, alla sinistra dell’altare maggiore. L’opera del Bernini non tralascia questo dettaglio: non essendo diffusa alcun produzione storiografica circa la vita della venerata, com’era accaduto per la rappresentazione dell’estasi di Santa Teresa, l’artista preferisce trasfigurare la rappresentazione del reale in un’immagine idealizzata. Dalle narrazioni sulla vita di S. Anna egli riprende il tema dell’apparizione mistica, che sembra non fosse mai accaduta alla beata Ludovica, e sceglie di rappresentare la donna con la dolcezza dei tratti di una giovane, in un atteggiamento a metà tra piacere fisico ed elevazione spirituale, proprio come aveva fatto con S. Teresa, ma distesa al di sopra dell’altare come nelle più classiche rappresentazioni iconografiche dei martiri morenti. La beata è presa da un’agitazione incontenibile che si riflette nell’intricato panneggio delle vesti, delle lenzuola che ricoprono il morbido letto su cui è adagiata e della coltre posta al di sotto di esso. Le mani poggiate sul seno e sul ventre, come all’inizio di una gravidanza, e gli angeli al contorno rafforzano l’idea che possa trattarsi di un’annunciazione, come quella accaduta a S. Anna, piuttosto che a un tragico evento di morte. La pala d’altare raffigurante S. Anna, la Vergine e Gesù Bambino, opera del pittore detto il Baciccio e risalente al 1675, non fa che rafforzare questa ipotesi.

Lo spettacolo totale delle opere del Bernini

Anche la struttura della cappella, sebbene incompleta, è un richiamo alla precedente opera dell’estasi di Santa Teresa: il corpo della beata Ludovica Albertoni, anzichè essere posto al di sotto dell’altare e chiuso in una teca, come per le tradizionali rappresentazioni dei martiri, è collocato al di sopra di esso e inserito in una nicchia arretrata e incorniciata da un archivolto aperto verso lo spettatore. Il gruppo scultoreo, anche qui sapientemente illuminato da una finestra laterale nascosta alla vista, la cui luce riverbera sugli stucchi dorati del fondale, appare quindi racchiuso in una scenografia teatrale dai toni drammatici che diviene catartica per il visitatore, cui è concesso entrare nella dimensione intima dell’incontro con Dio, che sia a causa dell’estasi o del passaggio dalla vita alla morte. Pur trattandosi di un’opera tarda, è comunque evidente l’attitudine del Bernini a sfruttare la sensibilità barocca nel tentativo di vivificare il marmo e dargli una diversa dimensione, a raggiungere quello “spettacolo totale” in cui arte, architettura e scultura si fondono in un insieme unitario.

Orario Chiesa S. Francesco a Ripa Grande:
Lun. – Dom. 07:00/13:00 – 15:30/20:00

Articolo e foto di Livia Artibani

Beata Ludovica Albertoni

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