Arco di Giano nel Foro Boario

Archeologia Architettura Tardo Antichità

Il grande Arco di Giano quadrifronte, posto nei pressi dell’Arco degli Argentari, va probabilmente identificato con un arco noto dalle fonti con il nome di Arcus Costantini, dedicato a Costanzo II. Esso sorge nella parte più orientale del Foro Boario, al di sopra di un ramo della Cloaca Maxima, una delle più antiche condotte fognarie di Roma antica.

La struttura dell’Arco di Giano

Il monumento risulta di dimensioni imponenti e realizzato con opera a sacco, rivestita di lastre marmoree. La porzione centrale è coperta da una volta a crociera e al di sopra dello zoccolo trovano posto due file di nicchie semicircolari, separate da una cornice. Le nicchie terminano con calotte emisferiche a conchiglia e risultavano inquadrate da colonnine su mensole: la loro funzione era verosimilmente quella di ospitare statue.
I fornici, ossia le aperture nell’arco di Giano, sono decorati nelle quattro chiavi con figure divine: la personificazione di Roma, Giunone, Minerva e Cerere. Manca purtroppo l’attico dell’arco che venne demolito nell’800 in quanto ritenuto opera di età medievale.
A livello storico esso rappresentò l’ultima struttura architettonica realizzata all’interno del Foro Boario in età romana.

Il nome e l’iscrizione

Il nome con cui è attualmente conosciuto, gli venne attribuito dagli studiosi a partire dal XVI secolo, in quanto i quattro ingressi dell’arco vennero interpretati come la specularità delle due facce del dio Giano bifronte, rappresentato appunto solitamente con due volti contrapposti: questa peculiarità era dovuta secondo il mito al suo dono, conferitogli dal dio Saturno, di poter conoscere sia il passato che il futuro. Inoltre, ianus, in latino, significa passaggio coperto ed è possibile quindi ipotizzare anche questa sua funzione di punto di ritrovo e di riparo.
La sua reale attribuzione a Costanzo II si deve però all’iscrizione dedicatoria di IV secolo d.C., incorporata nell’ antistante chiesa di S. Giorgio al Velabro e il cui formulario sembra riferirsi al suddetto imperatore.

Articolo e foto di Andrea Simeoni

Arco di Giano

Share

Contact details

Claim your business listing on Whitelab. Claim my business.